Friday, September 05, 2008

WHERE THE STREETS HAVE NO NAME

Sono appena rientrato, vedendo lentamente la sera diventare notte, una sera che ha dato e avuto, sorrisi, gioia, qualche lacrima e tante speranze, per chi parte, per chi non sa dove andare, per chi vorrebbe essere già arrivato senza mai partire.
Tanti visi, voci che si mischiano, uomini e donne, ragazzi e ragazze, con la musica a guidare gli sguardi, a canalizzare le attenzioni fino alla tarda , e poi via, su quella striscia d'asfalto che mi riporta a casa, sempre uguale, sempre la stessa, ma stasera è diversa, e allora a fare compagnia al rombo del mio motore, e alla mia voce c'è Gaetano Curreri e gli stadio, Sting ed il suo basso, Battiato e i Rolling Stones, e io ormai non ho più voce, e ormai la mia auto è giunta a casa, quasi automaticamente da sola , ma se ancora ci fossero stati chilometri da percorrere, non sarebbero stati faticosi da vivere, forse quel che ho scritto non ha senso, ma spesso le sensazioni che si hanno dentro non ne hanno, magari quando domani leggerò quel che ho scritto, sembrerà un quadro astratto, ma ora, in questo istante, tutto quadra, e ogni cosa è al proprio posto, e io sto bene così

3 comments:

Arcadi said...

Ti capisco... la notte è così... come disse Ligabue certe notti la macchina ti porta dove decide lei no?

p.s. quando ti fai vedere?

Marco Dale said...

E' tutto chiaro e preciso!!

roberta said...
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