Thursday, July 02, 2009

SFIDE

Correva l'anno 1998, e la calda estate era giunta quasi alla fine, così come la carriera di un atleta, uno di quelli che è stato campione nel campo così come nella vita, un atleta di altri tempi, quando si praticava lo sport per rabbia o per amore, e Ignazio lo faceva per amore.
Sapete, ci sono tante categorie di calciatori, coloro che hanno estro e fantasia, che tutti reputano campioni a prescindere, poi ci sono gli operai, quei calciatori atti a svolgere il lavoro oscuro, ad agire da dietro le quinte, che raramente hanno la possibilita di sorridere alle luci della ribalta, e poi ci sono coloro che stanno nel mezzo,e credo proprio che il protagonista della puntata di "sfide" di oggi si collochi li.
Dicevamo dell'estate del 98, e li il nostro protagonista decise di chiudere la sua breve carriera, di andarsene col botto, col goal d'autore, da cineteca, quello che ricordi per tutta la vita, il gesto tecnico, la posa plastica!
Ignazio è sempre stato dotato di forza e tenacia, la tecnica, bhe! Quella è stata apresa con dedizione e sacrificio, purtroppo quelle doti o le possiedi sin dalla nascita, oppure non ti apparteranno mai, ecco! Sfatiamo questo mito, diciamo che con il giusto lavoro, e il dovuto impegno, un po' di tecnica puoi ottenerla, e lui ne è l'esempio. Sin da bambino è stato affascinato dalle gesta dei grandi calciatori, Pelè, Eusebio, Bobby Charlton, George Best, e il piccolo Ignazio guardandoli si chiede......posso anche io essere come loro che sono immensi?
E allora giù esercizi, sforzi, al limite del dolore, e della sopportazione, ma con tanta gioia e soddisfazione, fino ad approdare ai campionati minori, poi si sa, la fortuna deve pur accompagnarti, sai che puoi metterci tutto quello che hai del tuo, ma la dea bendata deve assisterti, e con lui non fu così generosa. Ma i sogni, "il" sogno! Quello non ti abbandona mai, e lo coltivi, lo nutri, finchè lui ti ricambia. Cominciano i campionati estivi quelli su sabbia, duri, difficili, e lui rinunciò a parteciparvi, essendo il più anziano del gruppo, sentendosi un po' come una ruota di scorta, ma i suoi compagni lo vogliono con loro, sono le continue preghiere di suo fratello Giuseppe, e del suo compagno in attacco Marco a convincerlo a partecipare, ed infine forse anche per un estremo logorio Ignazio dice si, e gioca, vince, fa segnare grandi goal ai suoi compagni, ma rimanendo sempre un po' nell'ombra, dato che ormai la sua età lo porta a giocare meno, ma il fato vuole che il suo compagno Mario Guarracino, in semi finale subisce un grave infortunio, e non può giocare la partita più importante, così Ignazio deve giocare al suo posto.
Più che una partita, la finale del torneo su spiaggia sembra una battaglia, ,combattuta sino all'ultimo colpo, botta su botta, rimanendo inchiodata sulla parità, fino a che il terzino della sua squadra, Francesco Guarracino, si invola sulla fascia, salta due avversari, e, pronto a scaricare al centro per Marco D'Alessandro, ben piazzato, crossa, quasi a colpo sicuro, ma purtroppo le lunghe falcate del difensore, impongono breve potenza al traversone, che inevitabilmente esce corto, e Marco, con tutta la sua forza di volontà, non potrà mai recuperare e depositare in rete, ma il ragazzo nota un lampo davanti a lui, e intuendo ciò che sta per accadere lascia il pallone, poichè innanzi a lui, avendo seguito tutta l'azione, e avendo intuito la velocità del cross di Francesco, sbuca Ignazio, e suggella il goal più bello ed importante della sua sfortunata carriera.



In corsa, l'attaccante solo e libero, si coordina alla perfezione, e con un pregevole gesto atletico,e con la forza di un treno in corsa, si libra a mezz'aria, e con una perfetta sforbiciata, infila la palla alle spalle del portiere avversario, sotto lo sguardo stupito di tutti i presenti, e l'ovazione che segue il gonfiarsi della rete!
Ormai è fatta, la vittoria è a portata di mano, e a nulla vale l'assedio che gli avversari pongono davanti al portiere Marconettti, e gli ultimi due minuti cadono dall'orologio inesorabilmebte, incoronando come eroe del torneo Ignazio, ed il suo goal da cineteca, che sancì il ritiro dello sfortunato campione.

Oggi, Ignazio vive tranquillamente con sua moglie ed i suoi bambini,lontano dalla rumorosa vita del calcio, se non come spettatore del gioco più bello del mondo ma se ancora oggi chiedete a chiunque chi fu il protagonista di quel torneo estivo.....tutti risponderanno Ignazio!

5 comments:

Marco Dale said...

Ricordo ancora quella finale,e solo se ci penso ho i brividi!

Peppone said...

Mi fa piacere che il post ti sia piaciuto, e quel progetto che hai in mente mi piacerebbe davvero vederlo realizzato!

Marco Dale said...

basta organizzare e che ci vuole!
Fai venire ignazio domenica a casa tua e il gioco è fatto!

Cecco Angiolieri said...

oh! MA CHI E' STO FENOMENO!!!!

Peppone said...

E' MIO FRATELLO, E NE SONO ORGOGLIOSO! MA CHE DICO....ORGOGLIONE!