Wednesday, January 28, 2009

BESTIE! (con tutto il rispetto agli animali)

Tratto dal sito di repubblica:


Guidonia, confessano gli stupratori Sfuggiti al linciaggio della folla


ROMA - L'incubo è finito: gli stupratori di Guidonia sono stati arrestati, caduti nella trappola per colpa di una telefonata fatta con il cellulare della ragazza violentata. Sono quattro romeni, hanno tra i 20 e i 23 anni, sbarcati in Italia da poche settimane; il più giovane di loro ha già confessato. Gli altri saranno incastrati dalla comparazione tra il loro Dna e quello ricavato dalle tracce biologiche lasciate sull'auto della violentata e del suo fidanzato, picchiato e legato nel bagagliaio della macchina.



Fermati al casello di Tivoli. Poche ore dopo l'aggressione, al telefono con alcuni compatrioti, uno dei romeni arrestati ha parlato di nascondersi a Padova, ma al casello di Tivoli, ad attendere la Bmw dei romeni c'erano i carabinieri. Fermati nelle loro case invece altri due connazionali che avrebbero favorito la latitanza della banda. Erano in Italia già da tempo, incensurati come i quattro violentatori.

La rabbia della folla. La notizia dell'arresto è corsa tra le gente di Guidonia sull'onda di un sms: "Hanno catturato la mandria" era scritto, e in molti si sono radunati davanti alla stazione di carabinieri dove erano rinchiusi i quattro romeni. Volevano linciarli. "Bastardi", gli hanno gridato. "Finalmente vi hanno presi"; "Maiali"; "Consegnateli al padre della ragazza" hanno urlato pieni di rabbia. E' stato un vero e proprio assalto alla caserma. La gente esasperata gridava insulti e prendeva a calci e pugni le auto dei carabinieri per trascinare fuori dalla macchina gli arrestati.

"Non chiamateli però tutti criminali". "Ma generalizzare sarebbe un errore", ha detto il sindaco di Roma. Gianni Alemanno invita a non fare di tutt'erba un fascio: "Le colpe e gli errori di un singolo non devono ricadere su intere comunità. Farlo sarebbe un errore culturale". Lo sostiene anche il procuratore della Repubblica di Tivoli, Luigi de Ficchy: "Moltissimi stranieri a Guidonia lavorano onestamente ma tra loro si mischiano gruppi criminali. La malavita romena nell'hinterland della Capitale è tra le più presenti e aggressive. In pochi anni i romeni hanno espresso una cultura criminale notevole rispetto ad altre etnie. Forse su Roma non è necessaria tutta quella presenza di carabinieri e polizia di quanto invece ce ne sarebbe bisogno nell'hinterland della capitale".

"È la fine di un incubo". Tra le lacrime, la ventunenne violentata ha accolto la notizia dell'arresto dei suoi aguzzini con un gesto di sollievo: "E' la fine di un incubo. Questa è giustizia: ora non faranno più male a nessuno, non faranno a un'altra donna quello che hanno fatto a me".

Quel che mi viene da pensare è....purtroppo per questa sventurata ragazza, e per l'altra sempre romana stuprata a capodanno, e tutte le altre che hanno subito la stessa orrenda violenza, che non è tutto così semplice, visto che chi commette un atto terribile come questo, non viene condannato come dovrebbe.
Ora, mi reputo un individuo di larghe vedute, pronto a dimostrare che l'integrazione esiste, pronto a credere nella giustizia, ma purtroppo sono consapevole del fatto che in Italia la giustizia non esiste, dico che sicuramente la condanna giusta per quelle bestie, fosse il linciaggio della folla di Guidonia prima, e il totale consegnarli alla famiglia della ragazza poi!
Così, dopo aver fatto i loro corpi a brandelli, magari, uno stronzo rumeno, e sfido chiunque a dire il contrario, ci ripenserà su due volte prima di toccare una donna italiana, rumena o di qualsiasi altra nazionalità!

2 comments:

Arcadi said...

Peppe... io non sono d'accordo. Sei troppo duro... io li avrei messi nudi a Pgreco Mezzo con 15 Trans dietro superdotti in mondo vosione. Avranno questa sorte in galera sai? Stupratori e Pedofili fanno una non piacevole fine nelle carceri e gli sta bene. Morire sarebbe troppo "facile"

Peppone said...

Si, ma purtroppo, è notizia di questi giorni, che già due di loro, se pur condannati per favoreggiamento, e non per aver consumato l'abuso, sono già liberi di vivere gli arresti domiciliari, bada bene, non a Guidonia, altrimenti avrebbero potuto esserci ripercussioni!